Sì, è quello che faccio invece di assolvere ai numerosi impegni, ai numerosi doveri che affollano l’esistenza. Avrei bisogno di quel vuoto, di quella sfaccendataggine che talvolta caratterizza l’estate. Settembre è un mese di transizione ma con ottobre si entra nel vivo dell’anno lavorativo. I capi hanno dimenticato la loro vacanza e sono tutti concentrati nel sottoporre compiti e scadenze ai sottomessi. Come se non bastasse ci accolliamo qualche impegno volontario così il tempo da “perdere” nell’arco della giornata si riduce a briciole. Avrei potuto proporvi su questo tema, che mi sta a cuore in questo momento, “La leggera” della grande Ginevra Di Marco ma di lei ne abbiamo parlato da poco. Oppure mi viene in mente “Alienation” dei Lali Puna, bellissimo pezzo del duo tedesco ma è di qualche anno fa oramai. Allora vi consiglio, soprattutto se “sentite” le stesse cose che sento io, l’EP Lavorare dei Diabolico Coupé un ensamble marchigiana in attivo da qualche anno ma che con questo pezzo, lanciato all’inizio dell’estate, è diventata decisamente più famosa. Una melodia infatti che aggancia immediatamente l’orecchio con un ritmo sincopato tipo soft-reggae, solo un pochino più rallentato, su cui si adagia la dolce e cristallina voce della Castellani. Nel loro MySpace dedicato a Lavorare , come del resto nell’EP, si possono ascoltare 6 remix del brano. Alcuni sono molto interessanti come quello di Reverse rmx, o quello di Omino Stanco/Santasalsa un po’ jazzy. Se siete nel mood giusto, dopo un’ intensa giornata di lavoro concedetevi 5 minuti per giocare a “Whack Your Boss” , molto divertente e lievemente splatter, disponibile sempre sullo stesso MySpace. Se vi sono rimasti ancora una ventina di minuti ascoltatevi tutti i remix e l’originale di “Lavorare”. Attenzione però a non abusarne: ‘sta musichetta entra in testa e non se ne va via facilmente.
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sabato 6 ottobre 2007
Perdo tempo
Sì, è quello che faccio invece di assolvere ai numerosi impegni, ai numerosi doveri che affollano l’esistenza. Avrei bisogno di quel vuoto, di quella sfaccendataggine che talvolta caratterizza l’estate. Settembre è un mese di transizione ma con ottobre si entra nel vivo dell’anno lavorativo. I capi hanno dimenticato la loro vacanza e sono tutti concentrati nel sottoporre compiti e scadenze ai sottomessi. Come se non bastasse ci accolliamo qualche impegno volontario così il tempo da “perdere” nell’arco della giornata si riduce a briciole. Avrei potuto proporvi su questo tema, che mi sta a cuore in questo momento, “La leggera” della grande Ginevra Di Marco ma di lei ne abbiamo parlato da poco. Oppure mi viene in mente “Alienation” dei Lali Puna, bellissimo pezzo del duo tedesco ma è di qualche anno fa oramai. Allora vi consiglio, soprattutto se “sentite” le stesse cose che sento io, l’EP Lavorare dei Diabolico Coupé un ensamble marchigiana in attivo da qualche anno ma che con questo pezzo, lanciato all’inizio dell’estate, è diventata decisamente più famosa. Una melodia infatti che aggancia immediatamente l’orecchio con un ritmo sincopato tipo soft-reggae, solo un pochino più rallentato, su cui si adagia la dolce e cristallina voce della Castellani. Nel loro MySpace dedicato a Lavorare , come del resto nell’EP, si possono ascoltare 6 remix del brano. Alcuni sono molto interessanti come quello di Reverse rmx, o quello di Omino Stanco/Santasalsa un po’ jazzy. Se siete nel mood giusto, dopo un’ intensa giornata di lavoro concedetevi 5 minuti per giocare a “Whack Your Boss” , molto divertente e lievemente splatter, disponibile sempre sullo stesso MySpace. Se vi sono rimasti ancora una ventina di minuti ascoltatevi tutti i remix e l’originale di “Lavorare”. Attenzione però a non abusarne: ‘sta musichetta entra in testa e non se ne va via facilmente.
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sabato 22 settembre 2007
Prendo tempo
Invece di soffermarmi sulle numerose uscite di questi giorni, lascio che le cose maturino un po’ in modo da non dare dei giudizi affrettati, recupero una canzone di un paio di anni fa e che non posso fare a meno di consigliarvi. What else is there? dei norvegesi Röyksopp. Il brano è uscito prima come singolo poi nel non eccezionale The understanding. La canzone inizia immediatamente con un suo ritmo incalzante accerchiato da cascate di chitarre arpeggiate. La bellissima voce di Karin Dreijer, cantante degli svedesi The knife, si staglia per tutto il brano restituendo a pieno quell’atmosfera gelida e surreale che viene esplicitata nel video (la cantante del video è una modella che canta in playback). La melodia è bellissima, l’ho ascoltata mille volte senza mai stancarmi. Il finale è un dono ulteriore, un brano nel brano, la musica rallenta, resta solo ritmo circolare che si estingue.“sono la tempesta, sono il miracolo
e gli incubi luminosi
e le esplosioni improvvise
non so cosa chiedere di più
mi è stato dato un solo desiderio
riguarda te e il sole
una corsa mattutina
la storia del mio creatore
quel che ho e per il quale soffro”
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