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sabato 12 gennaio 2008

Pausa

A leggere le riviste musicali degli ultimi mesi c’è da diventare matti. Come di consueto in questo periodo pubblicano la lista dei cd migliori usciti nel 2007, ed è veramente spaventoso! Da alcuni anni a questa parte infatti non solo la rivista pubblica la sua lista che è già lunghissima ( 20 – 25 CD), ma ogni singolo giornalista ne pubblica una sua, la maggior parte delle volte con cd tutti diversi rispetto a quelli scelti da un suo collega, non solo in posizione diversa. Io penso che il maggior pericolo per la musica oggi sia l’eccesso, l’eccesso di comunicazione, che ci costringe ad ascoltare molte cose che non ci piacciono. In questa situazione i media potrebbero avere un compito importante: filtro, colino, passino, imbuto. Sfoltire dalle cose non necessarie che sono molte. Invece, per amore di completezza si fa un danno notevole. E poi, come avrete capito, noi non pensiamo che oggi si possa parlare di CD, noi pensiamo sia più importante parlare di singoli brani, al massimo di playlist, compilation. Tutti questi addetti ai lavori che si trovano in disaccordo l’uno con l’altro me l’immagino l’ultimo dell’anno a decidere il miglior CD del 2007 in un immensa piazza affollata in cui il baccano incredibile non riesce a confluire in una sola voce, ognuno parla per se. Un po’ è uno specchio di quello che succede in campo musicale oggi, non riesce ad affermarsi una corrente, una scena che non duri pochi giorni. Da tutto questo baccano si eleva come un angelo di Natale la voce di Susanna che canta People living dal suo album Sonata mix dwarf cosmos. Quest’angelo se ne va volteggiando a mezz’aria sopra tutto quel vocio fin quando non si sente più quel frastuono ma solo la sua aerea melodia sospesa ed essenziale.

sabato 22 settembre 2007

Prendo tempo

Invece di soffermarmi sulle numerose uscite di questi giorni, lascio che le cose maturino un po’ in modo da non dare dei giudizi affrettati, recupero una canzone di un paio di anni fa e che non posso fare a meno di consigliarvi. What else is there? dei norvegesi Röyksopp. Il brano è uscito prima come singolo poi nel non eccezionale The understanding. La canzone inizia immediatamente con un suo ritmo incalzante accerchiato da cascate di chitarre arpeggiate. La bellissima voce di Karin Dreijer, cantante degli svedesi The knife, si staglia per tutto il brano restituendo a pieno quell’atmosfera gelida e surreale che viene esplicitata nel video (la cantante del video è una modella che canta in playback). La melodia è bellissima, l’ho ascoltata mille volte senza mai stancarmi. Il finale è un dono ulteriore, un brano nel brano, la musica rallenta, resta solo ritmo circolare che si estingue.

“sono la tempesta, sono il miracolo
e gli incubi luminosi
e le esplosioni improvvise
non so cosa chiedere di più
mi è stato dato un solo desiderio

riguarda te e il sole
una corsa mattutina
la storia del mio creatore
quel che ho e per il quale soffro”