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sabato 16 agosto 2008

Pop Noir


Nicole Atkins da Neptune City, New Jersey a due passi da Asbury Park e dai luoghi di Bruce Springsteen canta un pezzo da musical di altri tempi che comincia in modo funereo e maledetto.
Una storia d'amore finita in salsa pop-noir, etichetta da lei coniata che si appiccica volentieri al
suo disco d'esordio dedicato proprio alla sua città e che si può tradurre in una miscela indefinita di generi che attraversano la galassia musicale americata dal folk-rock alla psichedelia.
In The Way It Is lo stile di canto è potente e tradizionale nella parte melodica, uno stile non comune nel pop di oggi che rimanda alle aperture vocali in voga negli anni 60 e che si unisce a testi non proprio solari ma spesso disperatamente desolati e tristi. Eccellente come quasi tutto l'album.

La puoi ascoltare qui:
http://www.youtube.com/watch?v=e4pxn-xULNs


Collegamenti:
http://www.myspace.com/nicoleatkins

http://www.nicoleatkins.com

sabato 17 febbraio 2007

Maria, non versar lacrime

Anni fa, seduto in uno scompartimento di treno, ascoltai per la prima volta Born To Run, un autentico concentrato di strepitosi pezzi rock. In seguito, per motivi difficili da spiegare, i miei gusti musicali hanno preso altre strade e le onde acustiche della musica di Bruce Springsteen non hanno più lasciato il segno.
Solo per curiosità, ho ascoltato "We Shall Overcome - The Seeger Sessions album", cover di pezzi della tradizione popolare americana già ripresi in passato dal leggendario cantante folk Pete Seeger. Ebbene, un'improvvisa ondata di energia e allegria mi ha investito.
La splendida "O Mary Don't You Weep", ha rimbalzato tra i muri del soggiorno ripetute volte, con volume sempre maggiore. E' uno spiritual nero scritto chissà quando (fine ottocento?) e cantato in passato da generazioni di artisti (compreso Seeger).
Qui Springsteen rielabora la sonorità e il testo, parte e finisce con un violino stridente un po klezmer, nel mezzo un trascinante gospel in chiave folk, piatti, fisarmonica, pianoforte, trombe entrano tutti insieme: energia e coinvolgimento. Soprattutto esce forte la passione da quelle note, cosa sorprendente in un'icona della musica moderna, miliardaria e quasi sessantenne.
Oh, Maria, non versar lacrime. Da ascoltare rigorosamente a tutto volume.