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sabato 22 settembre 2007

Prendo tempo

Invece di soffermarmi sulle numerose uscite di questi giorni, lascio che le cose maturino un po’ in modo da non dare dei giudizi affrettati, recupero una canzone di un paio di anni fa e che non posso fare a meno di consigliarvi. What else is there? dei norvegesi Röyksopp. Il brano è uscito prima come singolo poi nel non eccezionale The understanding. La canzone inizia immediatamente con un suo ritmo incalzante accerchiato da cascate di chitarre arpeggiate. La bellissima voce di Karin Dreijer, cantante degli svedesi The knife, si staglia per tutto il brano restituendo a pieno quell’atmosfera gelida e surreale che viene esplicitata nel video (la cantante del video è una modella che canta in playback). La melodia è bellissima, l’ho ascoltata mille volte senza mai stancarmi. Il finale è un dono ulteriore, un brano nel brano, la musica rallenta, resta solo ritmo circolare che si estingue.

“sono la tempesta, sono il miracolo
e gli incubi luminosi
e le esplosioni improvvise
non so cosa chiedere di più
mi è stato dato un solo desiderio

riguarda te e il sole
una corsa mattutina
la storia del mio creatore
quel che ho e per il quale soffro”

domenica 5 agosto 2007

Spensieratezza estiva

Come succede sempre più spesso, il tam tam su Internet fa accrescere il successo, in certi ambiti s’intende, di alcune band emergenti. Se poi il gruppo in questione è composto da una trentina d’elementi allora è più facile: tra parenti e amici di ciascuno si arriva in un batter d’occhio ad un centinaio di persone che possono essere un nucleo importante per iniziare. Questo è successo anche per gli I’am from Barcelona che a dispetto del loro nome vengono da Jönköping, capitale dell’omonima contea posta sulle rive di un lago nel sud della Svezia. Tuttavia non è sufficiente un buon numero iniziale per farsi strada, è necessario che ci sia anche una buona idea e passione per creare e far crescere il numero di fan in tutta Europa. La loro musica è composta da semplici canzoni di breve durata, che fanno pensare a giorni felici come ad ognuno di noi è capitato di vivere e che tutti ci auspichiamo di vivere ancora, non a caso il leader del gruppo e cantante, Emanuel Lundgren, ha dichiarato di aver composto tutte le canzoni del loro primo cd, Let me introduce my friends, sotto l’effetto di una potentissima droga: l’innamoramento. Le prime canzoni di questo cd sono perfette happy pop song, farcite di battiti di mani, coretti (la la la e na na na), benjo e fiati. La più romantica e bella di tutte le canzoni del cd è Treehouse con quella batteria sgangherata e quel cambio di ritmo finale in cui i due innamorati in questione sembrano compiere il loro volo nunziale. Treehouse infatti celebra la costruzione di una casa tra gli alberi per vivere con la propria ragazza i momenti più intimi, nascosti agli occhi di tutti e magari per osservare dall’alto di quei rami i tutti di cui sopra col necessario aristocratico distacco dal mondo che è tipico dell’innamoramento. Mi viene in mente un’altra scanzonata estate contrassegnata dalla lettura vorace della storia d’amore tra Cosimo e Viola. Chissà se qualcuno di quella folta compagnia di amici che compongono gli I’m from Barcelona ha mai sentito parlare de “Il barone rampante”.