Ci siamo spostati su www.quellochesento.it
Visualizzazione post con etichetta Antony Hegarty. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antony Hegarty. Mostra tutti i post

lunedì 24 novembre 2008

Hope

Da qualche tempo è uscito To survive un album di Joan Wasser, in arte Joan as Police Woman. L'album è stato ispirato dall'agonia della madre afflitta da un cancro prima di morire. Pertanto il tono del lavoro è dolce e malinconico, tuttavia non mancano alcuni episodi più gioiosi. JAPW ha avuto molte esperienze musicali prima di approdare alla carriera solista collaborando, grazie anche alle sue doti di polistrumentista di formazione classica, con artisti importanti, come Lou Reed, Antony Hegarty, Rufus Wainwright.
Ma dicevamo di To survive, il suo secondo lavoro, è un album in cui è evidente lo sforzo dell'artista di eliminare più possibile, lavorare per sottrazione come si dice, al fine di giungere all'essenza, alla bellezza, come del resto lei stessa ha dichiarato in qualche intervista.
A mio parere To America è un pezzo veramente degno di nota: il brano, l'artista confessa, parla del cancro, ma ci sono anche dei parallelismi tra questa malattia e il diffondersi della corruzione, in senso lato, nella società Statunitense. Il brano è di qualche mese fa, quando cioè non era ancora così evidente la crisi che, partendo dagli States, ha travolto l'intero mondo. Il meccanismo è proprio come quello del cancro, nato nelle “cellule iniziali” delle stanze del potere, una visione e un pensiero sbagliati si diffondono fino a diventare crisi mondiale.
Questi sono giorni in cui veramente vorrei essere un altro, e mi è capitata una cosa strana: per diverse notti ho sognato di essere un altro, e questo altro viveva a New York, mi risvegliavo però in una cittadina italiana. New york, nel mio sogno, era luminosa, piena di energia e pervasa da spirito vitale, un crogiolo vibrante di aspirazioni di cambiamento. Questa America, dopo tante delusioni, ci ha colpito in modo inaspettato. C'è crisi, è vero, ma c'è speranza, almeno lì. Una speranza mista a trepidazione per qualcosa che non si è mai visto prima.


La puoi ascoltare qui

domenica 4 maggio 2008

Torna alla casella numero uno

So di non essere originale segnalandovi una cosa che le radio stanno già trasmettendo ripetutamente. Ma il pezzo è un vero singolo, mi piace molto e non può mancare ad una festa in cui si ha voglia di ballare. Lo sapete che ho un debole per Antony Hegarty con il quale ho iniziato QCS, sono in trepida attesa di un album completamente suo che non accenna a venire, nel frattempo i lavori ai quali presta la voce sono moltissimi. Tra questi Blind degli Hercules and Love Affair dall’omonimo album. Siamo in territori molto diversi da “I am a bird now”, perciò l’esperimento mi piace. Siamo in piena dance anni settanta, sembra quasi di sentire la voce in sottofondo di Donna Summer che dice “I feel love, i feel love ......”.. Sebbene Blind ci presenti un Antony assolutamente inedito sempre di queer culture si tratta, con tanto di bassi funk che sembrano dei bambini viziati, motivetti provenienti da trombe quasi posticce, come l’orchestra. Forse prima mi sbagliavo non era Donna Summer a cantare I feel love, ma Sommerville & Almond nella gayssima cover dei Bronski Beat.

Be-cause I feel blind
Because I feel blind

La puoi ascoltare qui: http://www.youtube.com/watch?v=Fb8S51M2GAc

Quando ti sei stancato della versione originale puoi ascoltare i remix, montarli tutti in continuo per una mezz'oretta di danza:

http://www.youtube.com/watch?v=lOP3q3--BTA

http://www.youtube.com/watch?v=NZ6sLFDUPWg&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=09sbBTYGpOU&feature=related